Gabriele Niola

Gabriele Niola

redattore
Di lavoro gioco ai videogiochi e guardo film. È questa la vita che volevo da bambino

Gli articoli di Gabriele Niola

Aggiornato il 23 febbraio 2018 alle 11:07

Solitamente a subire le ire degli spiriti in magioni maledette sono persone a caso, magari hanno la sfortuna di un avo che ha fatto qualcosa di sbagliato ma sono comunque persone ordinarie capitate nel posto sbagliato. La Vedova Winchester fin dal nome

In ogni abito che confeziona Reynolds Woodcock nasconde un’etichetta con una scritta (ricamata) sempre diversa. Dentro una manica, in un risvolto interiore delle spalle o all’interno del bustino. Sono introvabili, invisibili, ma ci sono e lui sa che

The Disaster Artist è un film insincero. E, cosa peggiore, è un film insincero che parla di cinema, cioè del mezzo con cui si esprime, risultando quindi anche interessato e autoreferenziale. Che non sia sincero è subito chiaro dalle dichiarazioni

The Room non è un film veramente brutto, è semmai un film pieno di errori. Forse è uno dei film non amatoriali (perché prodotto e distribuito in sala, realizzato con maestranze professioniste e ad un budget serio) con più errori mai realizzato,

Sono tutte e 4 a Berlino per Figlia Mia, unico film italiano in concorso alla Berlinale (ma non unico italiano del festival): Alba Rohrwacher, Valeria Golino, Laura Bispuri e Sara Casu, la bambina protagonista del film. LEGGI ANCHE: Figlia Mia, la

Il problema con 7 Days in Entebbe è che non appena alza testa la sbatte. Fino a che il film di Josè Padilha rimane concentrato e a testa bassa sugli eventi che vuole raccontare, ovvero il dirottamento aereo e il sequestro dei passeggeri di un volo

In un certo senso Guillermo Del Toro racconta sempre mondi in cui i valori sono opposti a quelli immaginati da Christopher Nolan, in cui il rigore e l’ordine sono il male e mai il bene, in cui la diversità, la convivenza pacifica e la tolleranza sono

La storia del cinema è la storia del costume. Ovunque e soprattutto negli Stati Uniti, dove l’industria del cinema ha una potenza particolare che le viene anche da un legame particolare con la società e dalla sua capacità di intercettarla, rappresentarla