Gabriele Niola

Gabriele Niola

redattore
Di lavoro gioco ai videogiochi e guardo film. È questa la vita che volevo da bambino

Gli articoli di Gabriele Niola

Aggiornato il 18 ottobre 2017 alle 06:48

Una volta un film dalla trama che sembra uscita dalla testa di Pedro Almodovar, ma realizzato con il tono e la mano di Walter Hill, non sarebbe stato nemmeno immaginabile. Ora non solo è plausibile ma possiamo anche guardarlo. Nemesis (adattamento poco

C’è una tecnica a fare da spunto a Loving Vincent: la possibilità di girare in rotoscoping la storia di un pittore, ricalcando ogni fotogramma con dei dipinti olio su tela nello stile di Van Gogh fino a creare un’animazione fluida eppure mossa

Non è certo lo sport e la sua mitologia quello che veramente interessa a La Battaglia dei Sessi, semmai è come un evento mediatico importantissimo per la storia americana (per l’appunto l’incontro di tennis tra un tennista 50enne e la tennista n.2

Sugli adattamenti di Stephen King gira la voce che l’unica maniera per essere davvero fedeli, cioè per rappresentare le idee e le sensazioni che scatenano, sia tradirli, cambiarli e asciugarli. Il primo capitolo di IT girato da Andy Muschietti si

Non è certo nel soggetto che l’esordio di Michela Andreozzi difetta. Lo spunto di una donna che sceglie di farsi innestare l’ovulo fecondato della sorella per aiutarla ad avere il figlio che non riesce ad avere, addossandosi quindi una gravidanza

Non c’è modo che in un film di indagini, omicidi e spostamenti alla ricerca di una risposta, se l’ambientazione è nordica e invernale, la neve e il freddo non giochino una parte fondamentale. Il senso di attutita tranquillità, la desolazione della

Lo suggeriscono i violini di Pino Donaggio, con i loro toni più alti, che Dove Non Ho Mai Abitato ambisce a muoversi dalle parti del melodramma classico della Hollywood degli anni ‘50. Come per quelle storie anche questo film si appassiona alla possibilità

Come in un film Amblin, un bambino entra in un negozio di anticaglie cinesi e viene attirato dal suo misterioso proprietario e gestore, che sembra essere qualcosa di più di un negoziante. La differenza tra gli anni ‘80 e oggi è che questo negozio