Qualche settimana fa, la Disney ha deciso che Black Widow, il nuovo cinecomic dei Marvel Studios originariamente previsto per la primavera del 2020, uscirà con release ibrida cinema e streaming tramite accesso VIP su Disney+ il prossimo 9 luglio e non a inizio maggio.

Fermo restando che sarà tutto da vedere se riusciremo davvero a gustarci Black Widow anche nei cinema italiani, per quel che riguarda il panorama del Box-Office statunitense la ratio di questa mossa è facilmente spiegabile: la Disney ha deciso di prendersi 8 settimane di tempo in più, due mesi in cui la campagna vaccinale statunitense avrà modo d’immunizzare anche più persone rendendo sempre più tangibile il ritorno a una normalità che, dalle nostre parti, ancora sembra più irraggiungibile di un oasi nel deserto.

Motivo per cui le proiezioni sul box-office di Black Widow proposte dall’Observer sono all’insegna di un sostanziale ottimismo. Certo, si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-pandemia in cui per un film come questo non era assurdo ipotizzare un botteghino finale da un miliardo di dollari, ma sono comunque confortanti. A quanto pare, il rinvio del lungometraggio con Scarlett Johansson da maggio a luglio avrebbe proiettato le stime d’incasso nordamericane da 45 a 170 milioni di dollari. Cifra, quella citata, che includerebbe anche un fine settimana d’esordio da 63 milioni. Certo, si tratta di un numero comunque inferiore alla media da 135 milioni di dollari nel primo week-end a cui è abituata la Marvel, ma, dato il contesto storico peculiare è comunque rassicurante: se Black Widow incassasse davvero 63 milioni di dollari nella tre giorni di debutto statunitense, partirebbe già con un incasso domestico superiore a quello ottenuto da Tenet per tutta la sua permanenza nelle sale statunitensi.

Jeff Bock, Senior Box Office Analyst presso Exhibitor Relations, ha ribadito con l’Observer un concetto su cui anche noi di BadTaste abbiamo insistito molte volte: per progetti estremamente costosi, parliamo di pellicole con costi di produzione ben superiori ai 100 milioni di dollari escluse le spese di P&A, lo streaming non è una strada percorribile in via esclusiva perché – nonostante un Ted Sarandos sempre pronto a portare acqua al suo mulino – le revenue theatrical sono quelle che possono davvero giustificare i costi che le varie major si sobbarcano con progetti del genere. La strategia attendista (magari con delle forme di release ibride) diventa, quindi, l’unica effettivamente percorribile.

Diretto da Cate Shortland e prodotto da Kevin Feige, il nuovo attesissimo film targato Marvel Studios Black Widow arriverà il 9 luglio in contemporanea nelle sale cinematografiche italiane e su Disney+ con Accesso VIP.

Nel film, quando viene alla luce un pericoloso complotto, Natasha Romanoff alias Black Widow (Vedova Nera) si trova ad affrontare il lato più oscuro del suo passato. Inseguita da una forza che non si fermerà di fronte a nulla per distruggerla, Natasha dovrà fare i conti con il suo passato da spia e con le relazioni che ha lasciato dietro di sé molto prima di diventare un Avenger.

Il film vede nel cast la presenza di Scarlett Johansson, che torna a interpretare Natasha Romanoff/Black Widow (Vedova Nera), Florence Pugh nei panni di Yelena, David Harbour in quelli di Alexei/The Red Guardian e Rachel Weisz interpreta Melina.