La Grande Storia del Marvel Cinematic Universe, Fase 1: The Avengers
Fabio Volino vi racconta com'è nato il primo film dei Marvel Studios dedicato agli Avengers!
LA GRANDE STORIA DEL MARVEL CINEMATIC UNIVERSE:
Fase 1
Iron Man, The Incredible Hulk, Iron Man 2, Thor, Captain America: The First Avenger: tutti parti di un unico progetto chiaro fin dal principio, pur con i dovuti accorgimenti in corso d’opera.
Jon Favreau viene individuato come possibile regista già nel 2008, ma ritenendo la logistica del film di difficile realizzazione preferisce conservare per sé solo il ruolo di produttore esecutivo.
Una prima data di uscita della pellicola è annunciata per luglio 2011, ma a causa di uno sciopero degli sceneggiatori, che ritarda anche un paio di altri progetti, viene posticipata al maggio dell’anno successivo. Nel marzo 2010, Zak Penn completa la sua bozza… poi tutto cambia.
Nel luglio 2010 dunque Whedon firma in via ufficiale il suo contratto, come regista e sceneggiatore, ma gli viene chiesto di rispettare la trama di base prevista da Penn e già approvata, ovvero che i Vendicatori affrontino Loki, ci siano due grandi battaglie (a metà film e verso la fine) e che soprattutto l’uscita del film non sia posticipata dopo maggio 2012.
Nella prima bozza di Whedon, sono previsti i personaggi di Ant-Man e Wasp, ma siccome i Marvel Studios intendono sviluppare un film su Scott Lang chiedono che il personaggio sia rimosso. Non avendo a quel punto più senso la presenza di Wasp, Whedon “fonde” le sue battute con quelle della Vedova Nera, la quale ottiene così un ruolo più prominente.
Whedon intende inoltre concentrarsi solo sugli eroi e su Loki, senza tenere conto dei comprimari apparsi nelle precedenti pellicole. Qualcuno però non è d’accordo e si impunta su questo: è Robert Downey Jr. Grazie alle sue insistenze, Whedon aggiunge alla sceneggiatura i personaggi di Pepper Potts (Gwyneth Paltrow), J.A.R.V.I.S. (Paul Bettany) ed Erik Selvig (Stellan Skarsgård). È previsto anche un cammeo di Jane Foster, ma essendo l’attrice Natalie Portman rimasta incinta del suo primo figlio, questo viene infine scartato. Anche se si potrebbe pensare il contrario, Whedon non disdegna l’ingerenza di Downey Jr., apprezzando la sua disponibilità.
L’idea della scena finale (la cena a base di shawarma) proviene proprio da Downey Jr., cosa che porta peraltro i ristoranti a tema a ricevere migliaia di ordini nei giorni successivi all’uscita del film. Invece, l’idea di rendere Thanos la mente dietro il piano di Loki è tutta farina del sacco di Joss Whedon.
Per trovare un sostituto, i Marvel Studios contattano in prima battuta Joaquin Phoenix, ma nel luglio 2010 viene infine ingaggiato Mark Ruffalo.
Con un padre operaio, la famiglia effettua spesso dei traslochi. Una volta giunto a Los Angeles, Ruffalo inizia a prendere lezioni di recitazione, sbarcando il lunario come barista.
Ruffalo ottiene i primi ruoli professionali come attore verso la fine degli anni ’90, ma è solo dal 2000 in poi che la sua carriera inizia a decollare grazie ad alcune apparizioni in film drammatici quali In The Cut, Eternal Sunshine of a Spotless Mind e Collateral. In questo stesso periodo deve anche affrontare la scoperta di un tumore cerebrale: seppur benigno, l’attore è costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico e come risultato rimane sordo dall’orecchio sinistro.
Nel ruolo dell’agente Clint Barton/Occhio di Falco, viene confermato un attore già apparso in alcune scene di Thor. Il suo nome è Jeremy Renner.
I primi impegni, dalla fine degli anni ’90 fino agli inizi del 2000, lo vedono come guest-star di decine di telefilm e, per far quadrare i conti a fine mese, accetta anche incarichi da truccatore.
La sua carriera subisce una decisa svolta nel 2002, quando interpreta il serial killer Jeffrey Dahmer nel film Dahmer. Questo gli permette di conseguire altri ruoli in film drammatici negli anni successivi, due dei quali - The Hurt Locker e The Town - gli fanno ottenere anche due nomination all’Oscar.
Per il ruolo di Maria Hill, viene compilata una lista di possibili attrici dalla quale emerge infine vincitrice nel febbraio 2011 Cobie Smulders. Whedon aveva pensato a lei come possibile Wonder Woman nel 2010 per un film in live action mai entrato in produzione. Per prepararsi al ruolo, l’attrice si sottopone a un rigido allenamento nell’uso delle armi condotto da un ex agente della SWAT.
Il girato finale arriva a circa tre ore, ma nel montaggio conclusivo una buona parte delle scene con protagonista Captain America viene messa da parte, anche se non dimenticata per futuri film con questo eroe.
La colonna sonora viene affidata nel novembre 2011 ad Alan Silvestri, il quale la registra insieme alla London Symphony Orchestra. Di essa fa parte la celebre fanfara nota solo come The Avengers e che diviene negli anni successivi uno dei punti di forza musicali dell’intero Marvel Cinematic Universe.
Si conclude dunque nel migliore dei modi la prima fase del Marvel Cinematic Universe, ma questo non è altro che un punto di partenza verso nuove produzioni e nuovi titoli diretti anche verso un mercato differente, quello della televisione.
Ma questa, come si diceva in quel celebre film, è un’altra storia.


