"Quando vinci due volte la palma d'oro entri nella storia del cinema" e il resto che si è detto sui premi di Cannes 75
Una giuria rilassata che ha deciso senza contrasti e la palma d'oro di Cannes Östlund che parla del cinema arthouse e di intrattenimento
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Se per Lindon fare parte di questa giuria gli ha insegnato “non tanto come guardare un film, ma come riflettere su di esso”, Jasmine Trinca ha voluto sottolineare l’aspetto precisamente emotivo di vedere i film collettivamente in un sala: “come spettatori, non solo come parte di una giuria”. È invece Noomi Rapace a sottolinare come “fare film non ha età”. Come infatti, rivela l’attrice, EO poteva sembrare il film di un giovane, Close è al contrario è il film di un giovane che sembra provenire da un uomo molto maturo.
I premiati
“Quando vinci due palme fai parte della storia del cinema” è la sintesi di quel che ha da dire subito dopo la vittoria di Triangle Of Sadness Ruben Östlund, regista che non ha mai nascosto la sua competitività e che ha colto l'occasione per commentare come veda il mondo del cinema d'autore: "Quando frequentavo la scuola di cinema tra il 98 e il 2001, sentivo che il cinema arthouse era diventato noioso, che fosse un genere a sé. Io invece ero ispirato da Lina Wertmüller o da Buñuel, che parlavano sì di temi importanti ma in modi anche divertenti [...] Io volevo girare qualcosa di grande intrattenimento che rispettasse il pubblico".
Quando gli chiedono dove sarà ambientato il prossimo film dopo averne fatti in musei, resort sciistici e una nave da crociera lui risponde, con ironia: "Lo giro tutto su un aereo, lo spunto è che i sistemi di intrattenimento per i passeggeri smettono di funzionare e così tutte le persone devono arrangiarsi".
Chi nella storia del cinema c'è già è invece Park Chan-wook, stavolta premio alla regia con Decision To Leave. In una serata in cui tutti hanno dovuto rispondere ad almeno una domanda sul cinema in sala e l'importanza di vedere film in sala, quella di Park forse è stata la risposta più ragionata: "Io ho fatto un cortometraggio che si può vedere su YouTube e anche una serie tv. Continuerò a fare queste cose. Ma ogni lavoro ha il suo medium specifico e per me un film va visto in sala".
Decision To Leave è un film che gioca con i luoghi comuni del cinema così consciamente che lo ammette lo stesso regista: "Questo è un film leggendo la cui descrizione facilmente puoi pensare di averlo già visto mille volte. Io invece volevo andare un po’ oltre: nella prima parte, arriva una femme fatale e alla fine scopri che non lo è, anzi è la protagonista, quella che porta su di sé l’intero film".

L'altro coreano in palmares invece è Song Kang-ho, carriera formidabile, già mitologia del cinema mondiale e già insignito (anche se non personalmente) quando Parasite vinse la palma d'oro. Stavolta il premio è tutto suo e non riesce a non parlare del cinema coreano: "È la diversità del cinema coreano a rendere possibile questo premio". Broker infatti è un film coreano ma diretto da un giapponese, Hirokazu Kore-eda, che tuttavia, come dice Song, "ha una grande familiarità con la cultura coreana".
La stessa situazione in cui, curiosamente, si sono ritrovati Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, registi provenienti da Belgio del film a maggioranza italiana Le otto montagne, premiati con il premio della giuria: "Non avrei mai pensato di fare un film in italiano" lo prendiamo come un complimento "è stato bello calarsi in questo mondo sconosciuto. Con l'avventura americana di Beautiful Boy ho imparato a fare film in un'altra lingua e credo non mi sentirò mai più bloccato".
Fonte delle immagini: sito ufficiale
