Trasporto eccezionale, il miglior film di Natale che non avete mai visto
Trasporto eccezionale è un horror tinto di commedia nera che racconta un Natale diverso da quello del 99% del resto del cinema
Trasporto eccezionale è su Prime Video
Trasporto eccezionale nasce da un cortometraggio, anzi due, usciti nel 2003 e nel 2005, che raccontavano la bizzarra storia di un’azienda finlandese che rapisce e addestra Babbi Natale selvatici per spedirli nei centri commerciali di tutto il mondo. Da un’idea del genere non poteva non nascere un film, e il primo colpo di genio di Jalmari Helander (il regista del film, e uno dei due autori dei corti originali insieme al fratello, o cugino, non troviamo informazioni, Juuso) è quello non di costruire sulle idee già messe in scena nei corti, ma di inventarsi un prequel – una origin story, di fatto, di questa azienda esportatrice di Santa.
Il secondo colpo di genio è quello di non calcare troppo sul lato comico della faccenda (una fabbrica di Babbi Natale da esporto fa ridere, c’è poco da fare) ma di trasformare Trasporto eccezionale in un horror. Non una commedia horror, o una parodia horror, ma un horror fatto e finito, che mette in guardia contro i rischi di risvegliare i morti, che parla di un antico Male sepolto sotto una montagna che in realtà è un gigantesco ossario, e soprattutto che ci presenta il vero Santa Claus delle leggende, non la versione turbocapitalista con il barbone bianco, il naso rosso e le renne (una delle primissime scene horror del film è una strage proprio di renne).
Basterebbe questo spunto per avere un film horror: il Babbo Natale omicida è un classico delle feste, e il fatto che la sua origine possa essere soprannaturale (in fondo è emerso dal centro di una montagna) lo rende un mostro ancora più perfetto per un po’ di folklore spaventoso. E invece Trasporto eccezionale è una continua sorpresa e scoperta anche dal punto di vista narrativo: dopo questa ci fermiamo per non rovinarvi tutto, ma presto Pietari scopre che il vecchio non è Babbo Natale ma uno dei suoi elfi, e soprattutto che non è da solo, il che rende il film in parte anche uno zombie movie.
Il fatto però che il mostro di turno sia Babbo Natale, e si porti quindi dietro secoli di tradizioni e di superstizioni, dà anche un tono di vaga commedia al film. Un esempio: per proteggersi dallo sguardo degli elfi, che vanno a caccia di bambini cattivi per portarli a Babbo Natale, Pietari chiede al padre di sculacciarlo e punirlo, così da espiare i suoi peccati. L’incubo di ogni bambino viene quindi trasformato in un’armatura protettiva contro il male, che è un classico degli horror con il mostro ma che qui è declinato in un modo che non può non strappare un sorriso.
Trasporto eccezionale è quindi il film di Natale perfetto, sempre che vi piaccia l’idea di vedere tutti i miti della vostra infanzia che vi sono stati imposti dalla Coca-Cola triturati sotto il peso di tonnellate di ghiaccio e violenza. In alternativa c’è sempre La vita è meravigliosa.