Cannes 71 - Solo, Donald Glover su Lando: "È la parte blacksplotiation di Guerre Stellari"
Uno è il creatore di Atlanta, l'altra di Fleabag, sono i talenti comici migliori del momento e Solo ne fa buon uso
Per Guerre Stellari sono due personaggi dal rapporto non convenzionale. Glover è Lando Calrissian, mentre Phoebe Waller-Bridge è un droide indipendentista chiamata L3, che non c’era nella trilogia originale.
Per studiare Lando è stato più utile parlare con Billy Dee Williams o rivedere i film?
DONALD GLOVER: “Io ho sempre sostenuto che Guerre Stellari è un B movie promosso a serie A ma quando l’ho detto alla Disney mi hanno guardato come a dire “Uh?!”. Per me Lando era proprio il lato blacksploitation di quel mondo. Billy Dee mi ha dato grandi consigli davvero, avevo molte idee e fatto molte ricerche ma poi lui mi ha detto con grande semplicità “Basta essere affascinanti” ed aveva ragione, mi ha aiutato molto”
PHOEBE WALLER-BRIDGE: “Considera che io recitavo in una stanza tutta verde con una serie di protesi che mi appesantivano per poter fare il motion capture, quindi avevo più che altro rapporti con i registi. Lord e Miller volevano che L3 fosse un po’ più rilassata e meno impalata degli altri droidi, Ron invece aveva più a cuore l’idea di un droide che vuole fare la rivoluzione”
Come si può fare un film di Guerre Stellari? Uno che deve parlare agli adulti ma anche ai bambini e di tutte le razze di tutto il mondo per giunta?
PWB: “Il pubblico sente subito quando dietro ad una decisione, ad una trama o anche ad un ruolo c’è un pensiero o un fine politico, e si infastidisce”
DG: “Pensa a Lando, la cosa forte è proprio che non è mai stato lì per essere amato, anzi! Ha un lato bastardo e per questo è amato”
Secondo te Solo ha qualcosa in comune con This Is America, il videoclip del brano che hai composto con il nome Childish Gambino?
DG: “Beh sono entrambi degli eventi planetariahahahahahahahahah… No seriamente, penso che entrambi siano maniere di dire qualcosa al pubblico. Abbiamo una parte della nostra società che fa schifo e vogliamo risolvere il problema”.
DG: “Non mi interessa cosa pensano gli adulti di questo film, davvero, chissene. Non pensano che sia buono come gli originali? Il punto è che non hanno più 15 anni e se sei arrabbiato perché sei anziano non è un problema nostro. Noi parliamo a chi ha 8 anni. E questo film gli parla di diversità di pensiero! È ottimo! Chissene di far piacere agli adulti”.
PWB: “Sì ma anche se vuoi veicolare un messaggio hai bisogno di una buona storia, allora i messaggi escono davvero. È assurdo pensare di chiedere al pubblico di trovare il messaggio col lanternino”