Il sogno è chiaro: unire due delle più grandi e simili tra le mitologie cardine del cinema americano. Nonostante tanti ci avessero provato in varie maniere (e George Lucas ne sa qualcosa) nessuno mai aveva fuso in maniera così diretta ed esplicita questi due universi (se si esclude Galaxy 999 di Leiji Matsumoto), e quando dico diretta intendo prendere al lazo gli alieni.

Ci prova così Jon Favreau in un film che purtroppo non ha nessuna delle caratteristiche che avevano reso Iron man il cult che è. Cowboys & Aliens non ha un briciolo di autoironia (nonostante un titolo che sta lì nell'Olimpo dei più espliciti assieme a Snakes on a plane) e, cosa ancor più grave, non è nè un western, né un film di fantascienza [Leggi la recensione cinema…]

SINOSSI

1873. Arizona. Uno straniero senza passato si imbatte nella remota città di Absolution, nel bel mezzo del deserto. Unico accenno alla sua storia è una misteriosa sorta di manetta attorno al polso. L’uomo scopre in fretta che la gente di Absolution non è propensa a dare il benvenuto agli stranieri; e che nessuno fa una mossa per le strade della città , a meno che l’ordine non arrivi da parte del colonnello Dolarhyde. La città vive sotto il suo pugno di ferro, nella paura. Ma Absolution sta per sperimentare un terrore ben peggiore quando la desolata città viene attaccata dai perdoni dal cielo.

Il Blu-Ray

Il film di Jon Favreau viene proposto dalla Universal in un'edizione Combo Blu-ray/DVD/Digital Copy (compatibile anche con iTunes) che offre ai fruitori la possibilità di vedere il film in versione estesa. Il girato aggiuntivo non aggiunge nulla di particolarmente rilevante allo sfortunato kolossal del regista di Iron Man 1&2.

Dal punto di vista tecnico il transfer 1080p/AVC MPEG-4 (2.40:1 aspect ratio) restituisce in manieta sconvolgente le sfumature cromatiche conferite al film dalla sapiente mano del direttore della fotografia Matthew Libatique. I paesaggi desertici e i dettagli ambientali appaiono sempre estremamente chiari e nitidi anche nei passaggi più scuri. Anche le texture degli attori e dei loro indumenti più o meno logori e sporchi appariranno incredibilmente particolareggiati ai nostri occhi.

Il Dolby Digital 5.1 in italiano è, se possibile, addirittura superiore al già eccellente quadro visivo. La direzionalità è perfetta, e ill surround è potente e aggressivo, e nelle scene più concitate restituirà tutto il fragore della battaglia senza per questo andare a sovrapporsi ai dialoghi che restano sempre ben discernibili.

Gli extra non sono numerosissimi, ma sono di buon livello, specie il commento audio del regista e il making of in sei parti Il Cielo in Fiamme. Ecco l'elenco dei contributi:

 

  • Commento con il Regista Jon Favreau

  • Conversazione con Jon Favreau (80')

  • Il Cielo in fiamme: Il making of del Film (40')