Presentato fuori concorso alla 77esima edizione del #FestivaldiVenezia, Nak-won-eui-bam (Notte in paradiso) è un film di Park Hoon-jung. Qui sopra potete vedere la videorecensione, mentre subito sotto la trama e il commento del regista trovate il podcast audio.

NOTTE IN PARADISO: LA TRAMA

Tae-gu, uomo di punta di una gang criminale guidata da Mr. Yang, tenta di rifarsi una vita per amore della sorella malata e del nipote. Quando questi ultimi vengono uccisi in un incidente da qualcuno che mirava a Tae-gu, egli, scioccato, decide di vendicarsi. Elimina il boss di un’altra gang e fugge nell’isola Jeju. Senza sapere che la sua gang lo ha già abbandonato, incontra Kuto e sua nipote Jae-yeon, che si prendono cura di lui. Jae-yeon sta morendo per una malattia, mentre Tae-gu intuisce che il pericolo si sta avvicinando. La situazione si fa ingarbugliata, e Jae- yeon e Tae-gu, che hanno perso il desiderio di vivere, cominciano a sentire pietà l’uno per l’altra.

NOTTE IN PARADISO: IL COMMENTO DEL REGISTA

La storia comincia ritraendo un uomo, bersaglio di un’organizzazione criminale, che si rifugia su un’isola paradisiaca. La trama racconta l’attuarsi di una vendetta sanguinosa, che contrasta nettamente con lo scenario in cui si svolge, pieno di mari meravigliosi e cieli blu. Spero che al pubblico piaccia l’ironia di questa cornice e della storia.