Chrono Star Wars #89 - Blood Ties II: Boba Fett is Dead
Boba Fett è morto... o almeno così pare! Dalla sua presunta morte parte una saga di mistero e di vendetta a tinte forti
Miniserie di 4 numeri
Autore: Tom Taylor
Disegnatore: Chris Scalf
Copertina: David Palumbo
Il titolo di questa atipica miniserie di 4 numeri è anche la frase e l’evento che dà l’incipit a tutta la vicenda: Boba Fett è morto... o almeno questa è la notizia che fa il giro dei notiziari olografici di tutta la galassia.
Seguiamo le indagini sulla presunta “morte” di Fett assieme a Conor Freeman, il suo sosia/clone già conosciuto nel primo volume di Blood Ties, che sente di avere ancora un debito con il cacciatore di taglie che gli aveva salvato la vita. Del resto scovare gli uccisori non è un mistero, visto che i presunti assassini di Fett sono stati pubblicizzati in lungo e in largo, ma resta da scoprire chi è il loro mandante e perché.
Le indagini di Freeman si intrecciano con una sanguinaria missione di vendetta in stile Kill Bill, dove tutti gli uccisori di Fett vengono eliminati uno dopo l’altro nel tentativo di risalire al mandante. E, prima che passi troppo tempo, sì, anche il Fett originale torna in scena spiegando come abbia simulato la sua morte per poter poi muoversi liberamente e fare luce sulla vicenda.
Lo sceneggiatore Tom Taylor mette in scena una storia con un buon equilibrio tra linearità, fruibilità della trama e qualche colpo di scena imprevedibile, e soprattutto prosegue - osando forse perfino troppo! - l’opera di umanizzazione di Fett già accennata nel primo capitolo della serie Blood Ties. Certo, "umanizzazione" potrebbe essere una parola grossa, visto il gelo e la noncuranza con cui Fett continua a lasciarsi alle spalle una lunga scia di cadaveri, ma la comparsa sulla scena di una moglie e di una figlia (entrambe dal carattere molto... mandaloriano!) e l’ombra di motivazioni e sentimenti onorevoli che forse hanno coinvolto Fett nella vicenda ci lasciano con un Boba sicuramente più umano, o quantomeno più complesso, della gelida macchina di morte a cui film e materiale di supporto assortito ci hanno abituato.
Particolare menzione d’onore all’artista Chris Scalf, che fornisce delle tavole dipinte dai colori e dai dettagli esotici affascinanti e sontuose. Interessanti infine le caratterizzazioni, specialmente quella di Conor Freeman, che condividendo con Fett l’aspetto fisico, consente a Taylor di giocare in più occasioni sulla simmetria e le contrapposizioni tra i due protagonisti, regalandoci quella che potrebbe essere un Fett in variante più positiva ed eroica.
Equilibrio della Forza
Storia intrigante, protagonisti ben tratteggiati e caratterizzati, resa grafica del disegnatore ottimale. Una bella avventura di Star Wars da godersi senza troppi problemi.
Lato Oscuro
Giudizio Finale
Qualche azzardo minore e un’interpretazione forse poco canonica del personaggio che però “osa” e riesce a convincere, anomalie minori che non intaccano il piacere di leggere una storia ben costruita, che procede in crescendo e si chiude con un payoff gratificante. Consigliato!
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