Warner Bros. Discovery e HBO Max: altri annunci clamorosi dopo la cancellazione di Batgirl?

green lantern hbo max

Qualcosa bolle in pentola: domani, all’annuncio dei dati trimestrali di Warner Bros. Discovery, è possibile che vengano fatti annunci piuttosto clamorosi sul destino di HBO Max, la piattaforma streaming lanciata a maggio del 2020 e la cui espansione globale procede (in Italia non ci sono però piani prima del 2025).

Gli indizi ci sono tutti, dopo le notizie delle ultime ore. La cancellazione di Batgirl, un film destinato inizialmente a HBO Max dalla vecchia dirigenza dell’azienda, poi reindirizzato al cinema e infine brutalmente eliminato (a post-produzione praticamente ultimata) con la scusa dei vantaggi dati dalla svalutazione fiscale del budget da 90 milioni di dollari. La cancellazione di altri film destinati alla piattaforma come Scoob 2 e, quasi certamente, anche il remake di House Party che doveva uscire il 28 luglio e invece è sparito dal calendario. E può essere visto come un segnale preoccupante anche la rimozione dalla piattaforma di pellicole HBO Max Original come Le Streghe, Superintelligence, An American Pickle, Moonshot (uscito solo pochi mesi fa), senza che questi titoli fossero inclusi nella abituale lista dei film che lasciano la piattaforma ogni mese (saranno disponibili solo per il download e noleggio digitale a pagamento su altre piattaforme).

Tutti al cinema

E poi c’è la strategia di David Zaslav, CEO di Warner Bros. Discovery, che da un lato deve tagliare più costi possibile, evitando le ridondanze dopo la fusione (domani verranno annunciati altri licenziamenti, in gran parte in quota ex WarnerMedia) e dall’altro intende andare nella direzione opposta rispetto a quella segnata da Jason Kilar nei due anni di pandemia. Una fortissima discontinuità volta a valorizzare l’uscita cinematografica come prima finestra grazie alla quale i titoli assumono grande valore (e quindi possono essere meglio monetizzati nelle finestre successive), in opposizione al “Progetto Popcorn” di Kilar, che non può funzionare nel lungo periodo, soprattutto in un momento storico in cui gli azionisti non guardano tanto la crescita del numero di abbonati delle piattaforme ma – giustamente – i profitti delle aziende che le possiedono. Non è un caso tra l’altro che Alan Horn sia stato chiamato a fare da consulente in questi mesi.

the flash batman

Una nuova DC

In questo senso, la DC va sicuramente verso una pesante riorganizzazione. Chi attende l’uscita di The Flash o Aquaman 2 al cinema non dovrebbe preoccuparsi del suo destino (“too big to fail”: 200 milioni di dollari di budget non possono essere cancellati facilmente, questi film usciranno senza dubbio sul grande schermo), e James Gunn ha già rassicurato tutti sulla seconda stagione di Peacemaker (serie da noi ancora inedita, tra l’altro). Ma chi attende il film di Blue Beetle o la serie tv di Green Lantern da tempo in sviluppo è autorizzato a sentire tremare la terra sotto i piedi. Zaslav, a quanto si dice, per il momento vuole focalizzarsi sul cinema e sui grandi film evento quando si parla di DC. Film come Black Adam, Shazam! Fury of the Gods, Joker 2, i sequel di Wonder Woman e The Batman.

Per HBO Max è l’inizio della fine?

E poi c’è il rumour che serpeggia nelle ultime ore e che si fa sempre più sentire: che HBO Max venga del tutto accantonato, a favore della piattaforma streaming Discovery+. Subito dopo l’acquisizione di WarnerMedia da parte di Discovery è apparso evidente che le due piattaforme non avrebbero potuto coesistere, e lo stesso Zaslav a marzo ha annunciato che l’azienda avrebbe puntato a fonderle in un unico servizio. Sono passati dei mesi, delle valutazioni sono state fatte, ed è assolutamente possibile che giovedì venga annunciata la decisione di spostare tutto direttamente su Discovery+. Una mossa veramente drastica, ma in linea con l’approccio Zaslav. Dopotutto da giorni si parla della chiusura dell’area non-scripted di HBO Max, e l’area scripted è pesantemente collegata al canale via cavo HBO, un brand fortissimo che non a caso è stato utilizzato per il naming della piattaforma creando però una grande, eccessiva confusione, e nel contempo rendendo più complicato il lancio internazionale.

Il chiacchericcio, dopo le notizie di questi giorni, era inevitabile. Ma domani quelle che erano solo voci potrebbero diventare realtà. Vi terremo aggiornati.

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