Da zero a The Rock: tutte le cose che dovresti fare per essere come Dwayne Johnson

Jungle Cruise The Rock
Da quest’oggi Jungle Cruise è disponibile per tutti gli utenti Disney+. Su Netflix è arrivato invece Red Notice. Cos’hanno in comune i due film? Dwayne Johnson. E quindi oggi che giorno è? È il The Rock Day. Chi l’ha deciso? Una commissione attenta di analisti che risponde al nome di “noi, e va bene così”.

Andiamo avanti.

Per festeggiare l’auto proclamato The Rock Day, abbiamo deciso di dedicare un paio di approfondimenti a un attore che, per un periodo, il 46% degli elettori avrebbe voluto alla guida degli Stati Uniti. L’uomo del momento, e del momento prima, e di quello prima ancora; capace di dare forma alle parole resilienza e fatica, ma anche di ispirare simpatia e di litigare solo e sempre con gente grossa come lui.

Molti vorrebbero affrontare la propria vita con il suo stile, ma non sanno come fare. Fortunatamente, la tua ricerca google ti ha portato su queste pagine. Se ci seguirai ti insegneremo in pochi semplici passaggi come installare il tuo The Rock personale nella tua vita e nei tuoi muscoli. Se seguirai tutti questi consigli passo passo in un paio di vite potrai pensare e vivere come il tuo beniamino.

Partiamo?

 

dwayne johnson the rock rap

 

Per prima cosa essere The Rock significa saper lavorare con tutti. Lo so, ti vedo, spesso ti chiedi “ma chi me l’ha fatto fare di fare questo lavoro?”. Questo è un atteggiamento sbagliato. Nessuno ti costringe a fare qualcosa, se tu a dover scegliere il tuo percorso. Fai come The Rock: vai dove ti porta il cuore. Dwayne Johnson infatti non cerca, è cercato. Possiede un’indubbia capacità di unire anche i più acerrimi rivali, tanto che quando ha espresso la sua opinione su un crossover Marvel e DC ha fatto avanzare di un minuto l’orologio per l’intreccio di universi supremo.

Per essere come lui occorre avere un’agenda ordinata da compilare ottimizzando i tempi. E una volta che è piena come fare? Bisogna scegliere i progetti che abbiano l’effetto Mosé. L’ha spiegato con chiarezza durante un’intervista:

Intendo che (il progetto) deve effettivamente avere la forza di poter spostare di lato tutti gli altri eventuali progetti. Se è un buon progetto ha questa qualità. Per esempio: Red Notice aveva l’effetto Mosé, Black Adam aveva l’effetto Mosé, Jungle Cruise aveva l’effetto Mosé.

E se uno di questi film è per Netflix? Non c’è problema. Si può nel tornare sul grande schermo nei panni del supereroe DC e nel frattempo flirtare con Jeff Besoz per rilanciare il Natale. Quel momento dell’anno un po’ vintage che ha bisogno di una rispolverata. Non c’è festività che gli sia immune! E allora perché tu ancora non sai cosa fare a capodanno? Prepara, Pianifica, Proponi dovranno essere il tuo mantra.

Lavorare con tutti non significa però farsi andare bene tutto. Basta saper litigare con le persone grosse come te. E quando sei tra i più muscolosi del mondo non è semplice trovare rivali. “Una volta iniziata una lite nessuno saprà quello che accadrà“, diceva Cicerone. Durante la faida con Vin Diesel invece il nostro sapeva benissimo cosa sarebbe successo. Così ha gestito lui i tempi e i modi. Voltando le spalle (ma mai per motivi personali, sempre per una questione filosofica) e tendendo una mano per fare pace. Addirittura con Tyrese Gibson non ha solo seppellito l’ascia di guerra, ma ora i due fanno a gara a chi lascia il messaggio vocale più lungo! Ogni riferimento alla prima causa di conflitti tra uomini è puramente casuale.

Ok, vuoi essere come The Rock. Ma non devi prenderti troppo sul serio! Ci sta litigare, ma non quando fa perdere la freschezza e l’affidabilità da uomo pronto a qualsiasi cosa pur di salvare il mondo. Occorre essere superiori. Addirittura si possono apprezzare i commenti della gente sulle diatribe personali, Dwayne Johnson li adora. Per beneficienza si può anche seppellire l’ego e farsi dare del vigliacco dai colleghi del wrestling. Come è successo con Undertaker che, durante un evento Make-a-wish ha risposto alla provocazione di un fan su un possibile incontro di lotta con l’attore: “Ho fatto il c*lo anche a lui. È per questo che ha lasciato. È andato a fare i film per non combattere contro di me!”.

Cose da poco.

 

 

Bisogna anche avere senso dell’umorismo. Gli usi sono svariati. Lo si può adoperare apparendo all’improvviso di fronte a delle persone a un semaforo per svoltargli la giornata, o per fare impazzire la Disney con battute sulle palline anali. I veri The Rock trovano sempre un complice inaspettato. In questo Emily Blunt. Per assicurarsi di essere tutti allineati sul progetto devi essere disposto anche ad aspettare pazientemente quando le attrici non rispondono alle proposte di collaborazionenon per cattiveria ma per la tipica riservatezza inglese”.

Perfino David F. Sandberg, regista di Shazam!, ha preso bonariamente in giro Dwayne Johnson in un suo post. La sua mascella non ha avuto conseguenze. Nessun occhio nero. Perché quando si è l’eroe del popolo, dall’aura springsteeniana di gran lavoratore, le persone le si lascia parlare. E poi si ritorna in palestra.

 

 

Eh sì, perché ricordate: “sono le nocche malconce, sfregiate, incasinate a raccontare la storia di una vita”. Non bisogna vergognarsene perché “il codice più vero e realmente vincolante è la stretta di mano”. Evita quindi  la manicure e stringi forte, in un patto fraterno, guardando dritto negli occhi l’interlocutore. 

Si lavora poi senza mai lamentarsi. Ma questo già lo sai.

Le schede di allenamento devono essere disumane, se no che senso ha? Ed è giusto aggiornare quotidianamente i fan sulle imprese di forza e di miglioramento di sé. Come sempre, senza mai un accenno di protesta. Lo sforzo fisico è come un villain da sconfiggere. Bisogna aggredirlo con forza e decisione per uscirne diversi, sempre più rafforzati. È normale ferirsi e sanguinare nel processo. Perché non si ottiene nulla senza sudore, lacrime e sangue sputato in terra. No, se vorrai essere come The Rock l’allenamento sarà il tuo potere e la tua maledizione. Se la tua carne si squarcia: “assaggia il tuo sangue, continua ad allenarti e per i punti rimanda a dopo – sono le regole della casa”.

Finita questa routine potrai tornare dalla tua famiglia, riposarti assaggiando un buon tequila da te prodotto, e guardare film con tua figlia. Anche se lei non crede che sei stato tu, nella tua onnipresenza e grazie alle molteplici doti, a doppiare il protagonista. Puoi giocare con la piccola scaraventandola nello spazio, ma non è necessario, questo te lo puoi risparmiare. Concentrati invece nell’essere un gigante affettuoso che tiene in grande considerazione le opinioni dei più piccoli, perché sono i leader del futuro. 

Rispettare gli anziani non basta. Bisogna volergli bene e coccolarli intonando la canzone di buon compleanno e magari “adottandoli” come propri nonni.

La mano va tenuta morbida con i fragili e dura con i nemici della “filosofia The Rock”. Se non sopporti anche tu i leader assenti, sei sulla giusta via. Non bisogna avere paura di diventare politici, di criticare duramente le amministrazioni e di schierarsi dalla parte del popolo. Seguendo questi consigli potrai essere come lui, una star intergalattica assoluta, ma ricorda: mai perdere il contatto con il mondo reale. Anzi, le persone guarderanno te per essere spronate. Parla come se fossi Presidente, esprimi le tue opinioni emozionando e con tutta l’energia che metti negli allenamenti. Un esempio? Questo discorso dopo l’uccisione di George Floyd, che fa capire chi è il bersaglio della sua ira senza dirlo mai esplicitamente. 

Dov’è il nostro leader compassionevole che si fa avanti verso il paese in ginocchio per tendere una mano e dire “Alzati, alzati insieme a me perché sono qua con te. Ti sento e ti sto ascoltando. E hai la mia parola che farò tutto quello che è in mio potere, fino alla fine dei miei giorni, fino al mio ultimo respiro, per fare tutto quello che posso per creare un necessario cambiamento, per rendere normale l’uguaglianza fra le persone perché Black lives matter”. Dove sei?

E quando accadono le tragedie sui set, come la sparatoria durante le riprese di Rust, essere tra i primi a cambiare le cose è un dovere morale. Da qui la decisione di non utilizzare armi vere nei film in sviluppo dalla Seven Bucks Productions. 

Alla fine della giornata potresti essere un po’ stanco. Se sei The Rock puoi contare su un sosia per continuare ad essere produttivo. Trovarlo non è semplice, ma non è nemmeno impossibile. Una volta fatto invitalo a bere tequila e a raccontare le storie della vita. Mentre tu fai l’attore lui si occuperà di traslochi. 

Questa è la formula base, minima, per iniziare ad entrare nello schema di pensiero che pian piano ti porterà a diventare come il più grande (e grosso) attore del momento. Dovrai seguire fedelmente queste regole per due o tre vite e soprattutto non ti dovrai dimenticare il dettaglio più importante: chiedere un selfie al nostro Andrea Bedeschi.

 

 

Insomma, essere The Rock non è affatto impossibile. Bisogna essere duri, ma affabili e buoni, severi, ma giusti, divertenti e capaci di essere seri. Occorrono i muscoli, ma il cuore di un bambino, devi saper cantare, recitare, lottare, litigare e fare pace, avere un sosia ed avere una vita più straordinaria di quella dei tuoi personaggi.

Insomma, per essere The Rock devi essere tutto.

Facile, no?

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