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Nel secondo appuntamento della rubrica L’ha diretto una femmina vediamo come Emerald Fennell utilizzi un’estetica pop e glamour per sedurre e disturbare: tra desiderio femminile, potere e vendetta, il suo Cime Tempestose rivendica lo sguardo audace di una nuova generazione di registe.
Maria Laura Ramello / 21 feb -
Un'uscita limitata in tre date che trasforma un film in un appuntamento culturale imperdibile.
Alessandro Ritrovato / 20 feb -
Nel Cime Tempestose di Emerald Fennell l’estetica non è decorazione ma politica: il lusso diventa piacere erotico, strumento di rivalsa sociale e specchio ambiguo del desiderio dello spettatore.
Bianca Ferrari / 20 feb